
Access è un DBMS realizzato da Microsoft che consente la creazione di un database o tramite un DB vuoto, oppure seguendo modelli reimpostati per i meno esperti .
Può essere utilizzato con due modalità: come gestore di base di dati su personal computer e come interfaccia verso altri sistemi.
A differenza di altri DBMS, in Access un unico file comprende tutti gli strumenti per lo sviluppo delle applicazioni: tabelle, query, maschere e report.
Per definire lo schema di una nuova tabella Access offre diverse modalità:
1. Visualizzazione foglio dati: con cui si definisce lo schema della tabella come se si operasse su un foglio EXCEL
2. Visualizzazione struttura: attraverso tale impostazione si definiscono per prima cosa i campi poi una serie di domini ( ad es. testo, numerico, data/ora, etc.). Per ogni campo possono poi esser specificate ulteriori proprietà ( ad es. dimensione campo, formato, etichetta, valido se, etc.). l’ultimo passaggio sarà quello di specificare la chiave primaria (anche selezionando Chiave primaria dal menù VISUALIZZA)
3. Creazione guidata: opera attraverso uno strumento che permette di costruire la nostra tabella attraverso domande ed esempi a cui far riferimento.
4. Importa e collega tabella: tali opzioni permettono di importare o collegare dall’esterno una tabella.
Ovviamente la creazione di tabelle può esser realizzata anche operando in SQL. Ogni tabella verrà quindi definita associandole un nome e gli attributi che ne definiscono lo schema.
Alcune delle peculiarità delL' SQL adottato dalla microsoft per Access sono:
•La clausola top può essere usata per selezionare un certo numero di tuple dal risultato.
•Vengono usate le parentesi quadre per racchiudere gli identificativi di tabelle e attributi.
•L’operatore join deve essere sempre qualificato con il termine inner od outer.
•La valutazione dell’operatore count è diversa: se si dà come argomento un attributo, non
•vengono restituiti i distinti valori dell’attributo, bensì il numero dei valori non nulli.
•L’opzione distinct non è riconosciuta."*
•Il carattere jolly per indicare la parte di campo da confrontare con una condizione data in Access diventa “*” invece di “%”.
•Il dialette SQL di Access accetta sia l’apice singolo (‘) che i doppi apici (“) per identificare le stringhe alfanumeriche.
•Per le stringhe riportanti le date MS Access fornisce la possibilità di adottare la notazione latina GG/MM/AAAA mentre per alcuni DBMS di origine anglosassone ciò non è possibile. Nei comandi le date vanno racchiuse nell’apice songolo (‘) per la maggior parte dei dialetti SQL, mentre per il dialetto Access si usa il cancelletto (#).
Inoltre, vi sono molte critiche sull'utilizzo pratico dell'Sql:
- il linguaggio è piuttosto complesso;
- non fornisce un modo standard per suddividere un lungo comando in comandi più brevi a cui ci si possa riferire tramite un nome (sebbene molte implementazioni in realtà forniscano questa funzionalità);
- le diverse implementazioni sono generalmente incompatibili tra loro.

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