La Camera di commercio lo definisce come: "un documento nel quale si aggregano tutte le informazioni indispensabili per esaminare in modo dettagliato la situazione economica, finanziaria e societaria di qualsiasi impresa italiana, per valutare rapidamente la solidità patrimoniale di fornitori, clienti e concorrenti e per mantenere sotto controllo i rischi di credito e commerciali".
E' possibile compiere questa funzione grazie all'accesso alle fonti pubbliche di tutto il territorio nazionale.
Attraverso un ipercubo informativo è possibile una rappresentazione grafico-spaziale del report, dunque si deduce come, attraverso questo strumento, sia possibile studiare le dipendenze tra i dati raccolti.
Gli elementi che formano l'ipercubo sono: dimensioni e misure, aggregazioni di dati (che permette una visione congiunta di dati e informazioni ) e funzioni aggregate (permetto di supportare le funzionalità del provider di dati, e di ridurre la rappresentazione a uno schema matriciale ).
Le funzioni di aggregazione più diffuse sono:
Count
Restituisce il numero di righe che soddisfano la condizione specificata nella clausola WHERE. Per esempio, se voglio conoscere il numero di impiegati che appartengono al dipartimento produzione
SELECT COUNT (*)FROM IMPIEGATOWHERE DIPARTIMENTO = 'PRODUZIONE';
Risultato--> 2
COUNT(DISTINCT)Questa funzione restituisce il numero delle diverse combinazioni che non contengono il valore NULL.
Ad esempio, se in una colonna abbiamo 10 righe: 5 contenenti la parola "calcio", 3 contenenti il termine "tennis" e le ultime 2 con "golf", effettuando un COUNT(DISTINCT) avremo il numero di combinazioni diverse, ovvero 3 (calcio, tennis, golf).
SELECT(DISTINCT nomeCampo) FROM nomeTabella;
Per riassumere quindi, se avessimo una tabella di MySQL che raccoglie le registrazioni a un determinato sito, SELECT COUNT(DISTINCT) può essere utile per sapere quanti nomi diversi sono stati usati, oppure quanti diversi titoli di studio ecc.
COUNT BIG:
Funzione che restituisce il numero di elementi in un gruppo. Il funzionamento di COUNT_BIG è analogo a quello della funzione COUNT. L'unica differenza è il valore restituito. COUNT_BIG infatti restituisce sempre un valore di tipo bigint mentre COUNT restituisce sempre un valore di tipo int: COUNT_BIG ( { [ ALL DISTINCT ] expression } * )
SUM
Questa funzione somma tutti i valori di una colonna, per esempio, sevoglio ottenere la somma di tutti gli stipendi
SELECT SUM(STIPENDIO)FROM IMPIEGATO;
Risultato-->L.29.390.0000
La funzione SUM opera soltanto con i numeri, se viene applicata a un campo non numerico, si ottiene un messaggio di errore.
Avarage
Calcola la media aritmetica dei valori di una colonna. Per esempio, se voglio conoscere lo stipendio medio della tabella IMPIEGATO.
SELECT AVG(STIPENDIO)FROM IMPIEGATO;
Risultato--> L. 3.673.750
La funzione AVG opera soltanto con i numeri.
MAX
Questa funzione serve a trovare il valore massimo di una colonna. Per esempio se voglio sapere a quanto ammonta lo stipendio maggiore.
SELECT MAX(STIPENDIO)FROM IMPIEGATO;
Risultato-->L. 7.300.000
La funzione MAX opera anche con i caratteri.
MIN
Questa funzione opera in modo analogo a MAX, ad eccezione del fatto che restituisce il valore minimo di una colonna. Per esempio se voglio trovare il minimo stipendio della tabella IMPIEGATO si usa la seguente espressione:
SELECT MIN(STIPENDIO)FROM IMPIEGATO;
Risultato-->L. 360.000
La funzione MIN opera anche con i caratteri: la stringa ‘AAA’ è minore della stringa ‘BB’.
CHECKSUM_AGG
STDEV:
Questa funzione restituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori nell'espressione specificata: STDEV
STDEVP
Restituisce la deviazione statistica standard relativa alla popolazione di tutti i valori dell'espressione specificata: STDEVP
GROUPING
Indica se un'espressione della colonna specificata in un elenco GROUP BY è aggregata. GROUPING restituisce 1 per le espressioni aggregate o 0 per le espressioni non aggregate nel set di risultati. È possibile utilizzare GROUPING solo in un elenco di SELECT e nelle clausole ORDER BY quando GROUP BY è specificato: GROUPING ( column_expression )
VAR
restituisce lo scostamento statistico di tutti i valori dell'espressione specificata: VAR
restituisce la varianza statistica della popolazione per tutti i valori nell'espressione specificata: VARP
Alcune delle funzioni aggregate non esistono in access ma sono riproducibili in altri DBMS. Tra le funzioni più comuni, quelle non esistenti in access sono STDEV e VAR.
L'obiettivo di un Sistema di Reportistica all'interno di una organizzazione è quello di documentare in maniera dettagliata ed anlitica le attività di preminente interesse: questo patrimonio informativo deve essere sempre aggiornato e corretto secondo un'univoca prassi organizzativa che lo tuteli da lacune ed incongruenze. I Sistemi di Reportistica vengono sviluppati in ambiti aziendali complessi che hanno previsto una soluzione di Datawarehouse. Una delle finalità di un processo di Datawarehouse è proprio quella di strutturare un contesto informativo hardware e software capace di rispondere alle esigenze dello scenario organizzativo nel senso più ampio possibile.
- l'ottimizzazione delle richieste al sistema
- ne diminuisce il carico di attività rispetto alla situazione in cui singoli utenti ricercano informazioni individualmente,
- consente una distribuzione ottimale delle conoscenze ed una visione dell'attività più conforme e concorde fra le varie funzioni dell'organizzazione, di continuo aggiornata sulla base della disponibilità della fonte dei dati.
Fasi di sviluppo di un sistema di reportistica :
1)Identificazione delle Esigenze Informative e di Visualizzazione
2)Identificazione del Contesto Informativo e delle Fonti
3)Identificazione della Configurazione del Sistema Hardware/Software
4)Fase di Integrazione Hardware/Software delle Risorse Informative
5)Preparazione del Report
6)Validazione del Report
7)Fase di Collaudo del Sistema
8)Fase di Esercizio del Sistema di Reportistica
9)I Sistemi di Reportistica - integrati in progetti di Business intelligence - permettono all'utente finale di disporre di una serie di funzionalità in aggiunta ai report veri e propri
10)Metadati (una descrizione dei dati, così da assicurarne la comprensione)
11)Analisi di tipo tradizionale statistico
12)Rappresentazione con GIS (Sistema informativo geografico)
13)Esecuzione di Script personalizzati con linguaggi di basso livello
14)Uso di Componenti Web
Per facilitare l'analisi dei dati sono state create differente tecniche, in seguito verranno illustrate le più comuni.
- Drill-down: (dal termine anglosassone che esprime l’azione di perforare un terreno) si intende la possibilità, una volta visualizzato il dato complessivo relativo ad una dimensione gerarchizzata ,di analisi di esplorare tutta la gerarchia. Un classico esempio di dimensione gerarchizzabile è quella temporale: il dato annuale può essere esplorato per sottoreport che visualizzano gli aggregati mensili e questi ultimi possono essere disaggregati secondo i dati giornalieri.
Si parla di Architettura di Sistema_client/server di un Sistema di Reportistica informatizzato se esso è funzionalmente strutturato in modo da conservare in un singolo Repository - un Dominio, logicamente associato al Server - i documenti prodotti rendendoli accessibili dalle postazioni Client dei fruitori. La funzione di centralizzazione può essere prevista da architetture complesse ed integrate all'interno di Reti e può prevedere differenti livelli di autorizzazioni e di relativa operatività sul sistema (utenti amministratori, utenti visualizzatori, utenti modificatori e creatori di nuovi documenti, etc..). La fruizione dei documenti finali può essere allargata anche agli utenti di una comunità più ampia . Più in generale, sempre più spesso i siti di Enti ed Istituzioni possono prevedere Sistemi di Reportistica via web che permettano da un lato di documentarne le attività, dall'altro di rendere disponibili dati di sintesi per approfondimenti tematici. I documenti - una volta strutturati e prodotti - vengono resi disponibili alla visualizzazione da parte degli utenti e da questi possono essere salvati sulla postazione locale. Laddove il sistema lo preveda e lo permetta il singolo utente può a sua volta modificare il documento salvato e renderlo fruibile reinviandolo al repository. Il sistema può mantenere traccia delle variazioni e dei relativi autori e assicurare che il documento sia aggiornato in conseguenza a nuovi caricamenti di dati sui sistemi alimentanti.

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