lunedì 8 giugno 2009

CMS: una spiegazione

Un Content Management System (CMS), letteralmente "Sistema di gestione dei contenuti" è un software che si installa su un server web per la gestione automatizzata dei siti tramite pannello di controllo protetto da password. In pratica è indispensabile per chi deve gestire siti e portali a carettere informativo.


Esistono due tipi principali di CMS:

CMS specializzati o personalizzati: sono quei sistemi intenzionalmente progettati per un tipo preciso di contenuti, un'enciclopedia on-line o un blog, per esempio, generalmente usati dai portali di una certa importanza.

• CMS generici; che tendono ad essere più duttili per consentire la pubblicazione di diversi tipi di contenuti.

Il CMS è tecnicamente diviso in due parti: la sezione di amministrazione (back-end), che serve ad organizzare e supervisionare la produzione dei contenuti, e la sezione applicativa (front-end), che l'utente web usa per fruire i contenuti e le applicazioni del sito.

Una delle applicazioni più utili dei sistemi di CMS si ha nella gestione dei portali, dove vengono impiegati i CMS come strumento di pubblicazione flessibile e multiutente.
I CMS sono solitamente orientati alla gestione di testi (news, articoli ecc.), immagini, liste di discussione, forum, materiale scaricabile; a volte danno la possibilità di gestire anche più versioni dello stesso sito (ad esempio, HTML o WAP).
I CMS consentono di definire utenti, gruppi e diritti, in modo da poter permettere una distribuzione del lavoro tra più persone. Per esempio, sarà possibile definire una classe di utenti abilitati esclusivamente all’inserimento delle novità, mentre si potrà riservare la scrittura di articoli ad un altro gruppo, e limitare tutti gli altri alla sola consultazione.

Problemi di gestione:
chi pubblica o gestisce il sito può usare il CMS per intervenire sui contenuti e sull’aspetto, ma generalmente non è in grado di intervenire direttamente (o far intervenire) sulla struttura del CMS stesso; questo è un limite strettamente connesso al vantaggio primario dei CMS: pubblicare un portale senza doverne progettare la struttura o senza possedere le conoscenze tecniche (o le risorse finanziarie) per uno sviluppo personalizzato.

Utilizzando software open source si ha la possibilità di accedere al codice sorgente del prodotto permette di personalizzare il software sulla base delle proprie esigenze a patto di non avere necessità di apportare modifiche al prodotto adottato. In questo caso, vanno messi in conto i costi per lo sviluppo di moduli personalizzati o funzioni particolari a meno di non possedere in proprio o nella propria struttura aziendale le conoscenze tecniche per intervenire nel codice sorgente.
Ecco una lista di alcuni tra i più utilizzati CMS open source:

Alfresco
ASP Nuke
ASPCode CMS
ASPNukers CMS
CMSaccessibile
CMSimple
CMS Made Simple
CoCoComs
Contenido
dBlog CMS Open Source
dir2web
Docebo CMS
DotNetNuke
Drupal
eZ publish
Fedora Commons
Flatnuke
Geeklog
GuppY
Galatolo WebManager
ICE Integrated content management
iTCms
JAPS
JBoss Portal
Joomla
LG-Nuke
Liferay
LucidCMS
Magnolia
Mambo
Md-Pro
MemHT Portal
MKPortal
MovableType
New-CMS
Nuke-Evolution
Nuxeo
OpenASP
OpenCms
Pepsi CMS
Phoenix Portal
PhPeace
PHPNuke
PHP-Fusion
phpwcms
Plone
PostNuke
Rainbow
Rockchock
SPIP
Syntax Desktop
Textpattern
Typo3
WebGUI
WebPortal
Webmatic
Website Baker
WordPress
Xaraya
XCMS
XOOPS
Zen Cart





Nessun commento:

Posta un commento