Attualmente si parta di Internet come patrimonio comune, per questo motivo è necessario introdurre un nuovo concetto: l'accessibilità.Cosa intendiamo per accessibilità?

Pensandoci brevemente direi che accessibilità è la facilità di orientamento, di navigazione e di comprensione all’interno dei documenti on-line.
Nel campo informatico rappresenta la capacità di un dispositivo, di un servizio o di una risorsa d'essere fruibile con facilità da una qualsiasi categoria d'utente.
Tutti possono accedere facilmente alla web? Se pensiamo a quelle persone che si trovano in una situazione di discapacità fisica, vediamo come sia facile rispondere a questa domanda con un sempile "no".
Tuttavia attraverso il web molte persone con discapacità possono raggiungere e accedere più facilmente e velocemente alla informazione.
Introduciamo dunque un nuovo termine: W3C (World Wide Web Consortium): stabilisce che il contenuto di un sito web è accessibile "quando può essere usato da qualcuno che ha una disabilità".
In un suo libro Tim Berners-Lee afferma che il web "deve consentire un accesso paritario a chi si trova in una situazione economica e politica differente, a chi ha handicap fisici o cognitivi, a chi appartiene a una cultura diversa e a chi usa lingue diverse con caratteri diversi che si leggono in diverse direzioni sulla pagina"; questa affermazione estende il concetto di accessibilità fino a comprendere tutti quei soggetti che rischiano di essere esclusi dalle trasformazioni in atto nella società. Il W3C ha varato le direttive WAI (Web Accessibility Initiative), linee guide per costruire siti web accessibili.
Ora passiamo alla Usabilità, cos'è?
Questo termine si riferisce alla facilità di utilizzo di un sito web. n questo senso è opportuno dotare un sito di un linguaggio chiaro e semplice, integrandolo magari con immagini e simboli che rendono la comunicazione più efficace. Importante è anche la coerenza del linguaggio e della grafica nonché la coerenza nella presentazione, per cui ad esempio gli oggetti contenenti informazioni affini vanno collocati nella medesima posizione. Infine assolutamente da evitare è l'uso smisurato di applicazioni multimediali e animazioni,che oltre ad essere scarsamente rilevanti a scopi informativi rallentano l'apertura di un sito, generando perdita di tempo per l'utente.
Secondo indicazioni internazionali, recepite e divulgate in Europa dal consorzio Euroaccessability, i livelli di accessibilità si suddividono in tre categorie: A, AA e AAA.
A= must, quando si risolvono problemi che "devono essere risolti" , perché impediscono l'accesso ai contenuti a determinate categorie di utenti.
AA= should, problemi che "dovrebbero essere risolti" per facilitare l'uso della pagina a determinate categorie di utenti.
AAA= may, quando si eliminano problemi che "possono essere risolti" al fine di migliorare l'utilizzo della pagina da parte di alcune categorie di utenti.
Per rendere accessibile un sito si devono correggere subito i problemi con priorità A e in seguito i problemi di livello AA. Con accessibilità AAA si raggiunge poi il livello più elevato
Quindi ora possiamo capire più facilmente perchè la accessibilità è una qualità: un sito web accessibile è certamente un sito web di qualità che dimostra attenzione da parte del team di sviluppo per le esigenze degli utenti, compresi quelli disabili.

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