domenica 31 maggio 2009

Comunicazione Mediata


La CMC (Comunicazione mediata dal Computer) è un tipo di comunicazione che si svilcola dai normali limiti spazio-temporali della comunicazione vis a vi.
Attraverso il PC è infatti possibile avviare e sostenere scambi comunicativi a distanza, in modalità grafica o testuale, attraverso una rete cosituita da computer.

Attualmente esistono differenti tipologie di canali comunicativi.
Una possibile distinzione è quella tra canali di tipo sincronico, caratterizzati dalla presenza simultanea dei due interlocutori, cioè una comunicazione in tempo reale e canali di tipo asincronico, attraverso cui si può comunicare con altre persone senza la necessarea presenza del nostro interlocutore.

Tra i canali di tipo sincronico troviamo le chat (il termine “chat” deriva dall’inglese “chiacchierata”, si riferisce a degli spazi virtuali o chatroom permette di mettersi in contatto con chiunque, generalmente in forma anonima. Offre un’ampia gamma di servizi sia telefonici che messaggistici. Tra i vari tipi di chat i più usati sono: MSN Live Messenger, Skype, Yahoo! Messenger; della seconda categoria invece fanno parte le e-mail (è un servizio internet grazie al quale chiunque può inviare o ricevere messaggi), i forum ( indica una struttura informatica contenente discussioni e messaggi scritti dagli utenti. E’ in un certo senso una comunità virtuale, in cui gli utenti, spesso abituali, affrontano e discutono specifiche tematiche. Non tutti i forum sono a libero accesso, molti infatti richiedono una registrazione).

Altri tipi di canali comunicativi sono i blog (un diario in rete che permette a chiunque di creare un proprio sito in cui pubblicare storie, informazioni, opinioni in completa autonomia), newsgroup (un gruppo di discussione in uno spazio virtuale creato su una rete di server interconnessi), homepage (letteralmente “pagina di casa”, è solitamente la prima pagina di un sito web), social network (“rete sociale”, consiste in un qualsiasi gruppo di persone connesse tra loro), condivisione di contenuto (esistono degli spazi virtuali che consentono la condivisione di materiali come foto o video, tra gli utenti).

Attraverso questi strumenti si diffonde un nuovo tipo di socializzazione, che però porta in seno nuovi tipi di rischi, sia in termini di addizione alla plattaforma internet, quando le persone si sentono parte di essa stessa, sia rischi derivanti dall'anonimato che concede il www, in particolare rischi di pedofilia e di abusi.

Molti studi hanno dimostrato che a volte gli usuari di Internet iniziano una vita di completa dipendenza dalla rete, che conduce a un distaccamento dalla visione della realtà e a un sempre più alto grado di isolamento dalla società reale.





Il prolungamento della mente umana


Secondo McLuhan (1964)“ogni tecnologia è l’estensione e il prolungamento del corpo e del cervello dell’uomo”.


La necessità dell'uomo di creare strumenti che potessero aiutarlo nella vita quotidiana nasce dal fatto che le nostre abilità cognitive sono limitate.
Facciamo un gioco, cerchiamo di ricordare dei semplici numeri telefonici:

Fracesca 622449164
Marta 630988945
Roberta 622986734
Marcello 432679472

Pensiamoli come semplici dati di un database, se ora volessimo ripetere queste sequenze numeriche a un amico, siamo sicuri che riusciremmo a ricordarli con esattezza? E se poi volessimo provare a ripeterle a distanza di alcuni giorni, credete che sarebbe facile?
Io credo di no!

Così vengono a configurarsi nuovi software che possano aiutarci a raccogliere e immagazzinare informazioni. E sì che allora la definizione di McLuhan acquista pieno significato.
La tecnologia diventa grande alleata della mente umana e ci permette di estendere le nostre capacità cognitiva.
Tuttavia nella creatività risiede il limite dei software: l'uomo può essere creativo, le macchine sono solo razionali!



Web 2.0


La società dell'informazione si caratterizza per essere una comunità che utiliza estensivamente e in forma ottima le opportunità che offre la tecnologia della informazione e della comunicazione come mezzo per la formazione personale e professionale dei suoi cittadini.

In questo contesto nasce il Web 2.0, che si configura per una comunicazione digitale, interattiva, personalizzata, multimediale, instantanea, ipertestuale, universale e innovatrice.

La finalidad della piattaforma di Internet diventa quella di far diventare utile l'utilizzo del www, in questo contesto si configura la figura dell' usuario-re della web 2.0.

Nascono diversi servizi e applicazioni:
  • blog, pagine online personali,
  • podcasting, utili come archivio di audio e video che si possono scaricare automaticamente,
  • wikis, sistemi collaborativi di creazione e pubblicazione di contenuti,
  • applicazioni in linea, come Gmail,
  • pagine di servizio personalizzate, come quella d Google,
  • social nework personali, come Facebook o My Space,
  • networking, social network professionali,
  • servizi per compartire foto o video, come SlideShow.
Concludendo potremmo dire che attraverso la web 2.0 si usufruise della memoria collettiva attraverso la natura participativa di questa plattaforma online.

Knowledge Management

La conoscenza e l'apprendimento sono temi che hanno sempre interessato l'uomo fino dai primi bagliori della civiltà.

Nel 1986 nasce il Knowledge Managment, un filone di ricerc
a teorica e applicativa che sviluppa il ciclo della conoscenza all'interno di una comunità.
In questo anno Karl Wiig ne conia il termine e ne introduce i fondamenti durante una conferenza allestita dall'Organizzazione Internazionale dei Lavoratori delle Nazioni Unite.


Uno dei teorici del Knowledge Management fu Liebowitz, nel suo pensiero esisterebbe un'organizzazione gerarchica della conoscenza, schematizzata sotto forma di una piramide:







Alla base ci sono i dati, materiale "grezzo"
e abbondante dell'informazione.
Su un gradino più alto c'è l'informazione, cioè dati selezionati e organizzato per essere comunicati.
Poi la conoscenza, cioè l'informazione rielaborata e applicata alla pratica.
Al vertice troviamo la saggezza, conoscenza distillata dall'intuizione e dall'esperienza.

La prima impressione è che tutto si riduce in sostanza a trasformare capitali intangibili, come quello intellettuale, in beni e servizi per i quali la gente sarebbe disposta a pagare, inventando un modo per la valutazione di qualunque valore aggiunto ai dati e alla informazione.

E il ruolo del comunicatore? Forse quello di procurarsi i dati dai quali trarre informazioni quanto più possibile oggettive quindi avere la giusta conoscenza.
Seguendo questa prospettiva assistiamo alla nascita del Web 2.0, la nuova evoluzione della Red, che conta come caratteristiche principali la partecipazione e in una comunicazione multidirezionale.


Benvenuti!


Benvenuti e buongiorno a tutti!

In questa domenica madrileña prende vita l'informazione è tutto, blog creato per comunicare, spiegare e poter capire i software di gestione che sono presenti nella società dell'informazione.

Grazie al supporto del materiale offertomi dall'insegmamento di "Software per la gestione dell'informazione statistica", del professor Tommaso Gastaldi, cercherò di raggingere l'obiettivo prefisso.

Vi ringrazio anticipatamente!
A presto,
Roberta